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La leggenda delle Due Sorelle

La leggenda delle Due Sorelle

Una leggenda d’amore e di dolore si nasconde dietro la storia delle “Due Sorelle”, la spiaggia più iconica della “Perla dell’Adriatico” (ndr, Sirolo) che, grazie alla sua unicità, è stata ripetutamente nominata da autorevoli critiche come una delle 10 spiagge più belle d’Italia e, nel 2019, diventa capolista di questa prestigiosa classifica.

Il racconto vede come sua protagonista Mitì, la più bella fanciulla del paese, figlia di un povero pescatore.

Una notte, la giovane Mitì fece un sogno vivido e sconvolgente: l’arrivo, sulla spiaggia del paese, di un bellissimo giovane marinaio che, appena giunto a riva, chiese la sua mano, promettendole che, non appena di ritorno a Sirolo, sarebbero fuggiti insieme.

Mitì, mossa dalla forza di questo sogno d’amore così realistico, si recò tutti i giorni sulla caletta, aspettando davvero l’arrivo del ragazzo e cantando una canzone bellissima e seducente. Il canto e il fascino della fanciulla portarono molti giovani marinai sulla riva, nel tentativo di conquistare la ragazza, ma ella rifiutava, determinata, attendendo il promesso sposo che le si era rivelato in sogno. Con il passare dei mesi, la giovane Mitì divenne furiosa, afflitta da una speranza che non sembrava materializzarsi. Con la complicità di un Demone marino, iniziò ad imprigionare i vari marinai attratti dal seducente canto nella vicina “grotta degli Schiavi” e a riversare su di essi il suo dolore.

Finalmente un giorno, all’alba, si avvicinò a riva una barca con a bordo un bel giovane e Mitì, credendo che si trattasse del ragazzo sognato, corse incontro al sogno d’amore che attendeva trepidante da tantissimo tempo. Il marinaio, lusingato, confessò che non era venuto per sposare lei ma un’altra ragazza del villaggio, sua promessa da tempo.

Per il dolore, Mitì cominciò a nuotare seguendo la barca dei due amanti, cantando sempre la stessa seducente melodia finché non scomparve all’orizzonte abbandonando definitivamente la spiaggia. Il Demone, solo ed impotente senza il fascino della bella giovane, venne trasformato in pietra e diviso in due per le malefatte che aveva compiuto.

Il corpo del demone marino diviso in due creò i due faraglioni che danno lustro e nome all’iconica spiaggia di Sirolo: le due Sorelle, per l’appunto. Mitì non si recò mai più a riva, ma numerosi racconti di alcuni marinai narrano che, anni dopo, una giovane dai capelli verdi, molto bella e con la pelle coperta di squame, abbia nuotato al seguito delle loro imbarcazioni a largo di Sirolo, cantando una bellissima ma incomprensibile melodia.

La storia della sirena Mitì e del demone di pietra divenne così leggenda.

dal racconto di Aroldo (anziano pescatore di Sirolo) ad Andrea (@anticomulinosirolo)

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